18 Aprile 2024

Dall’alta qualità di stampa ai costi di gestione ridotti che fanno abbassare il costo a copia, i vantaggi di utilizzare dei plotter per la decorazione digitale sono numerosi e più consistenti di quanto si potrebbe immaginare. Qui di seguito proveremo a scoprirli più da vicino e a scoprire soprattutto che caratteristiche dovrebbe avere un buon plotter per decorazione industriale.

Quello della decorazione digitale è stato negli ultimi anni un successo pervasivo: in numerosi campi, dalla moda all’arredamento domestico passando per la pubblicità, si è preferito stampare le proprie decorazioni su scarpe, borse, accessori piuttosto che realizzarle con altre tecniche più tradizionali. Non sarebbe stato così se la decorazione digitale non garantisse una perfetta resa estetica e una buona durata del tempo. Va da sé che sia la qualità di stampa e sia la quantità di tempo per cui le decorazioni rimangono intatte dipendono in larga parte dalle caratteristiche tecniche dei macchinari utilizzati per realizzare la decorazione digitali: i plotter sono di gran lunga quelli che garantiscono una maggiore definizione dell’immagine, soprattutto se si opta per plotter a laser e plotter a pennini. Uno dei valori chiave a cui guardare per assicurarsi una buona resa è quello dei punti per pollice: espresso nelle schede tecniche in DPI – o, più raramente, in PPP – maggiore è e più è indice di qualità di stampa.

Va da sé che sia la resa dell’immagine, soprattutto dal punto di vista dei colori, e sia la durata della decorazione dipendono anche da supporti di stampa e da inchiostri e coloranti utilizzati. I plotter più moderni, oltre a essere disponibili in più conformazioni di colori (quadricromia, esacromia, eccetera), supportano inchiostri e coloranti di ultima generazione con cui è possibile realizzare decorazioni digitali perfettamente fedeli alla realtà se il soggetto è reale o comunque molto complesse dal punto di vista cromatico.

L’uso di coloranti di questo tipo potrebbe far aumentare un po’ i costi di stampa che rimangono comunque piuttosto limitati rispetto a quelli di altre tecniche decorative. Per capire perché basta pensare che per la decorazione in stampa digitale non servono calchi o matrici, ma solo un file digitale da cui partire. Lo stesso file, volendo, può essere modificato più volte non solo per correggere errori o perfezionare la decorazione ma anche per modificarla. Uno dei vantaggi della decorazione digitale è, cioè, la maggiore possibilità di personalizzazione: a sfruttarlo sono state soprattutto aziende di moda o che si occupano di merchandise per customizzare, a volte anche in diretta, gli acquisti dei propri clienti.

Tra i plus di stampanti e plotter digitali non si può non contare, del resto, la velocità di stampa: anche le loro versioni più compatte e di fascia base riescono a completare la stampa in pochi secondi e hanno impostazioni che permettono di personalizzare i cicli di stampa. Forse a preoccupare di più chi si trova a scegliere se investire in un plotter per la stampa digitale sono, infatti, i consumi: soprattutto se si scelgono plotter moderni e di classe energetica avanzata non si tratta, però, di macchine che sciupano molto di più della comune attrezzatura da ufficio e le impostazioni per il risparmio energetico appena citate permettono di risparmiare non solo tempo ma anche energia e sulla bolletta.