13 Aprile 2024
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Nope è una delle parole inglesi che sono entrate a far parte del nostro gergo quotidiano. Questo però non significa che tutti conoscano il suo vero significato e il motivo del suo utilizzo.

È una parola inglese – americana che si trova spesso nei testi delle canzoni, memes e addirittura sui social network. Una negazione che ha però alcuni usi differenti, che forse noi italiani non conosciamo completamente.

Se le parole straniere fanno oramai parte del nostro linguaggio, usarle bene è un must da considerare. Ci sono moltissime parole composte o singole che, a volte, non vengono introdotte all’interno di un discorso nella maniera corretta.

Facciamo chiarezza insieme sulla parola Nope e scopriamo quando usarla al meglio!

Che cosa significa Nope?

Come anticipato, le parole straniere hanno invaso letteralmente il vocabolario di uso comune. Ci si ritrova ad usare delle parole giornalmente inserite in ogni tipo di contesto: svago, amichevole, professionale e tecnico.

Affidandosi al vocabolario italiano-inglese, certe parole potrebbero avere solo una traduzione letterale ma non spiegarne l’uso in generale. Oltretutto, non sempre la parola Nope è presente e si rischia una completa delusione.

La difficoltà primaria è legata all’origine poco accademica della parola, derivante da un insieme di espressioni colloquiali che si sono formate con la lingua inglese. Il classico slang ha formato la parola Nope, diffondendola a macchia d’olio esattamente come Yep – Wanna – Ain’t e tantissime altre.

Nope è quindi usata come negazione, per dire NO ma in maniera più decisa e informale.

Interpretazione e uso di Nope

Il suo significato segue il NO, la negazione ma solo in un contesto familiare e amichevole mai professionale. Nello slang inglese viene usata durante una chiacchierata tra amici, nelle chat ed evitata in contesti ufficiali come quello lavorativo (soprattutto in certi settori altamente formali).

Un esempio? “Are you going to the park?” la risposta è secca “Nope!” È una parola deformata in inglese che oggi ha preso il sopravvento, arrivando anche in Italia. Grazie ai memes, canzoni e film abbiamo adottato il termine utilizzandolo in vari contesti.

La curiosità in merito è sulla sua estensione, infatti nella maggior parte dei casi gli inglesi/americani tendono ad abbreviare un termine per fare meno fatica. Al contrario No si estende e diventa più musicale, quasi romantico (seppur sempre in negativo).

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In realtà, questa parola andrebbe intesa come una interazione con un forte accento emotivo per evidenziare la negazione. Si potrebbe associare alle espressioni italiane di Ah – Ahimè – Bah.

Una attenzione particolare alla sua pronuncia, che se sbagliata potrebbe compromettere il suo significato. È corretta se pronunciata noup (UK /nəʊp/ US /noʊp/ – dal dizionario di Cambridge).

L’attenzione su questa parola non è recente, infatti è stata già introdotta a suo tempo stimolando la fantasia delle persone. Quando usarla? È la risposta adatta a queste domande:

  • “Hai intenzione di farlo sul serio”?
  • “Non credi che sia esagerato?”
  • “Dai, ci hai creduto?”
  • “Non vorrai veramente andarci?”
  • “Credi che sia troppo?”
  • “Sei arrabbiato/a, vero?”

Insomma, oramai è entrata a far parte del nostro linguaggio ma l’importante è usarla bene!