18 Aprile 2024
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Per coltivare l’azalea ci vuole il pollice verde? Non è del tutto vero, infatti gli esperti mettono l’accento sulle cure che si possono dare a questa pianta anche se non si è professionisti.

L’azalea, in particolare, spesso viene vista sui balconi italiani per il suo colore e la sua bellezza che si rinnova anno dopo anno. Il bello di questa pianta è poter ottenere una varietà immensa di nuance come bianco – rosa – rosso oltre che viola intenso. Oltretutto, sul mercato sono a disposizione anche degli ibridi con scelta di fiore doppio o singolo. Scopriamo insieme come coltivare l’azalea e curarla al meglio?

Caratteristiche dell’azalea

Se si prende in considerazione il linguaggio dei fiori, l’azalea è il simbolo della femminilità e della fortuna. Non a caso è la pianta che viene regalata per la festa della mamma.

Coltivare l’azalea significa avere una pianta colorata che impreziosisce gli interni e gli esterni di una abitazione. In effetti, questa tipologia può essere coltivata in giardino – sul balcone e anche all’interno. In estate è comunque consigliato metterla in un posto all’esterno, così da poter godere dei suoi colori e fiori bellissimi che si trasformano in protagonisti assoluti.

Come coltivare l’azalea

Per coltivare l’azalea e fare in modo che viva a lungo, il consiglio è di acquistarla presso un giardiniere esperto. Quando si porta a casa, se è nel pieno della fioritura, non deve essere trapiantata o rinvasata. Nel momento in cui si presenta completamente sfiorita allora potrà essere posta nella sua dimora definitiva.

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Una attenzione particolare se di nota una perdita di foglie o fiori, perché significa che la pianta sta subendo un forte stress. Le domande da porsi sono: il terreno è acido abbastanza? È stato eseguito un rinvaso da poco tempo? Quando è stata l’ultima concimazione?

L’azalea deve essere posizionata in ambiente luminoso, mai a contatto diretto con i raggi solari. Ci sono alcune varietà che possono sopportare la luce diretta del sole, tuttavia è bene trovare un ambiente protetto al fine di non bruciare foglie e fiori.

Non devono essere posizionate all’ombra, perché l’azalea tenderà a sfiorire completamente. La mancanza di luce è una delle cause più frequenti di mancata fioritura della pianta. Ovviamente, se possibile, l’azalea richiede un buon ricambio d’aria e la regolazione ottimale dell’umidità.

Irrigazione e consigli

Per coltivare l’azalea al meglio in estate è bene assicurarsi che abbia un’ottima irrigazione, mantenendo il substrato umido costantemente. Allo stesso tempo, non si esagera con l’acqua perché si rischia di far marcire le radici e provocare la morte della pianta. Per irrigarla non usare mai l’acqua del rubinetto se calcarea, perché aumenta il pH del terreno causando l’ingiallimento delle foglie e la loro caduta prematura. I fenomeni di cui sopra sono diffusi se si coltiva l’azalea in vaso.

Per una irrigazione corretta, basterà usare l’acqua distillata che si raccoglie dal condizionatore oppure una buona dose di acqua acidificata. Come acidificare l’acqua in maniera naturale? Basterà mettere un cucchiaio di aceto di vino ogni 10 litri di acqua lasciando riposare per 12 ore (prima dell’irrigazione).